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FONDAZIONE
MARZIO TREMAGLIA |
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Roma, 4 Giugno. - (Adnkronos) - Al Vittoriano di Roma, che proprio quest'anno festeggia novant'anni, cinque italiani all'estero che hanno dato lustro al Paese sono stati insigniti del premio 'Italiani nel mondo', istituito dalla Fondazione Marzio Tremaglia. Suggestiva la cerimonia aperta dinanzi ai 1400 invitati dall'esecuzione del ''Nabucco'' a conclusione dei festeggiamenti del centenario verdiano da parte dell'Orchestra Roma Sinfonietta diretta dal maestro Marco Baldieri. Un premio speciale e' stato consegnato dal vice presidente della Confindustria Andrea Mondello, a Giuseppe Marra, Direttore dell'agenzia di stampa Adnkronos, per essere stato il primo a mettere in rete gli italiani nel mondo con il sito Internet Italy Global Nation e poi con Pronto Italia. Marra, che ha dedicato il premio alla memoria del padre, anche lui emigrato in California, rispondendo a chi gli chiedeva come mantenere l'identita' italiana in epoca di globalizzazione, ha voluto ricordare una frase pronunciata dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi in occasione della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo. Una frase nella quale Ciampi sosteneva che in epoca di globalizzazione, per mantenere l'identita' italiana bisogna avere coscienza d'identita' di nazione, di cultura e di civilta', spingendosi ad essere piu' presenti con la nostra creativita' e laboriosita' nel mondo. Madrina della serata Claudia Cardinale che ha confessato ''una grande emozione in quanto italiana nata all'estero e residente in Francia'' ma che ha sempre sentito forte il senso dell'italianita'. Tra i numerosi invitati Silvano Moffa, presidente della Provincia di Roma promotrice dell'iniziativa che ricade all'interno di un progetto piu' vasto come ''Le Celebrazioni Verdiane'', Piero Fassino, Luciano Violante, Clemente Mimun, Piero Galameri, Maurizio Gasparri, Olga D'Antona, Micol Fontana, Fabrizio Del Noce, Federico Fazzuoli. La serata che sara' trasmessa in tutto il mondo, in differita, su Rai Uno e Rai International alle 23,00 del 10 giugno, e' stata condotta da Paola Saluzzi che ha ricordato la figura di Marzio Tremaglia, figlio del deputato di Alleanza nazionale Mirko, morto prematuramente. ''La Fondazione - ha spiegato Mirko Tremaglia - nasce per dare continuita' all'importante lavoro di riflessione avviato da Marzio negli ultimi anni della sua attivita' politica, nel suo impegno di Assessore alla Cultura della Regione Lombardia, con particolare riferimento all'analisi e al confronto sui temi dell'identita' e del radicamento come fondamento dell'autentica liberta', consapevolezza e spiritualitą dei popoli''. Profondamente emozionato nel ricordare il figlio, l'onorevole Tremaglia che del voto per gli italiani all'estero ha fatto ''una vera e propria ragione di vita'', e che ha lanciato un invito a tutti i connazionali residenti nei cinque continenti: ''Credete ancora in noi'', ha detto, promettendo la conclusione dell'iter legislativo che prevede l'istituzione del diritto di voto per corrispondenza agli italiani all'estero gia' nei prossimi sei mesi della nuova legislatura. Hanno consegnato i premi ''Italiani nel Mondo'' Gigi Proietti, Franco Nero, Massimo Magliaro (direttore di Rai International), Pasquale Squitieri e Fabrizio Del Noce, giornalista ed inviato all'estero della Rai che ha ricordato ''il sudore e la fatica'' di tanti italiani emigrati all'estero, di cui e' testimone quell'isoletta, Ellis Island, davanti a New York. I premiati sono: Anacleto Angelini, denominato l'imperatore del Cile, romagnolo di Ferrara sbarcato a Santiago nel '48 a soli 22 anni; Franco Belgiorno Nettis, capitano d'industria in Australia, originario di Torino, fu fatto prigioniero dagli australiani in Africa e trasferito in un campo di concentramento in Australia. Vi torno' nel '51 per cominciare la sua lunga e positiva esperienza imprenditoriale; Julian Fantino, nato a Vendoglio, oggi e' capo della Polizia canadese, il piu' importante e numeroso corpo del Paese con oltre 7.000 unita'; Rodolfo Magni, toscano del 1914, a Johannesburg impianta una fabbrica tessile che oggi conta 1500 dipendenti; Mariuccia Zerilli Marimo', ha ritirato il premio in memoria del marito Guido, industriale, scrittore e diplomatico fondatore della Casa Italiana Zerilli Marimo', centro per la diffusione della Cultura Italiana e Casa degli Studi Italiani della New York University con l'obiettivo di favorire la conoscenza della narrativa italiana contemporanea negli Stati Uniti e nei paesi di lingua inglese. Premiata anche la ''Casa dei Bambini Italiani all'estero'', fondata nel 1952 dal Vice Console Onorario dell'Italia a New York, Armando Tancredi. In questa casa trovano aiuto e conforto quei bambini italiani che devono sottoporsi a delicati interventi chirurgici che non e' possibile effettuare in Italia. Sono italiani che hanno lasciato la loro terra da qualche decennio ma che ancora conservano il sentimento per la loro terra di origine, l'affetto per la loro Patria. Un concetto che, afferma il giornalista Marcello Veneziani, va ben oltre le ideologie politiche, di destra e di sinistra. ''Accetto il premio con umilta' ed orgoglio'', ha detto Julian Fantino, partito cinquant'anni fa dal Bel Paese che alla domanda ''come trova l'Italia dopo tanti anni'', ha replicato con una battuta: ''Ormai l'America ce l'avete voi''. |
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