VOTO ALL'ESTERO: 
LA VITTORIA DEL VOTO PER GLI ITALIANI 
ALL’ ESTERO HA UN SOLO PADRE: MIRKO TREMAGLIA

Si dice che la vittoria ha molti padri e che la sconfitta è orfana. Sono d’accordo sulla seconda affermazione, ma la prima, almeno per quanto riguarda questa grande vittoria della democrazia, è sicuramente sbagliata. Infatti, la vittoria di questa quarantennale battaglia ha un solo padre: Mirko Tremaglia. Senza il testardo amore di Tremaglia per tutti noi che viviamo all’estero, senza il suo senso della giustizia e della democrazia, anche la semplice nozione del voto esteso alla grande diaspora italiana probabilmente non sarebbe nemmeno mai stata portata nelle aule del Parlamento. Ma oggi, data storica non solo per tutti gli italiani del mondo ma anche per quelli che risiedono in Patria, il mai alienato diritto al voto dei milioni dei cittadini italiani sparsi per il pianeta si è finalmente e compiutamente realizzato con la legge che ne determina l’esercizio. Non è un caso che questa grande affermazione del più fondamentale diritto democratico del cittadino, peraltro finora negato, sia stata ottenuta dal governo di centro-destra presieduto da Silvio Berlusconi. Il Presidente del Consiglio è sempre stato un convinto assertore di tale diritto, ed è stata sua la mossa risolutiva di creare il Ministero degli Italiani nel Mondo e di affidarlo all’unico uomo politico che avrebbe potuto portare il progetto alla sua positiva conclusione. Ma in questa circostanza, va anche dato atto all’opposizione di aver abbandonato certe vecchie posizioni e ringraziarla per aver contribuito ed appoggiato con vero spirito bipartisan la nobile battaglia del Ministro Tremaglia. Una legge che vede il suo passaggio definitivo con un solo voto contrario è un vero trionfo per la sostanza della legge stessa ed anche una grandissima dimostrazione di senso dello Stato da parte di tutto il Parlamento. Si apre oggi una nuova fase della vita democratica dell’Italia, una realtà politica che vedrà coinvolte comunità fisicamente lontane dalla Madre Patria ma ad essa appassionatamente vicine. Sarà compito delle Istituzioni far sì che gli italiani in Italia, da una parte, sappiano di più dei loro fratelli lontani, abbandonando stereotipi piagnucolosi e fuori del tempo, mentre dall’altra, gli italiani nel mondo possano ricevere quella pluralità di informazione indispensabile per la formazione ed approfondimento di quelle opinioni che, alla fine, si tradurranno in voti su candidati espressi dalla loro stesse comunità.

Claudio Zizzola*
Membro Delegato di Forza Italia presso il CGIE