"La storia va letta all'insegna della verità" Fini a Domo risponde a partigiani
e centrosinistra. Un migliaio di persone ad ascoltare il presidente di An
Gianfranco Fini. Quello del presidente di An (intervenuto anche a
Novara) è stato il primo comizio di un leader della destra dal Dopoguerra.
Domodossola 20 Aprile 2001
Piazza Giacomo Matteotti era gremita di gente, nonostante il vento gelido, venerdi 20 Aprile per ascoltare il presidente di An Gianfranco FINI che ha parlato davanti alla stazione internazionale, intitolata a Giacomo Matteotti, E' stato il primo comizio
di un segretario nazionale della destra nell'Ossola dal Dopoguerra. Sono davvero lontani i tempi in cui le manifestazioni elettorali
del vecchio Msi a Domo venivano rinviate per esigenze di ordine
pubblico. In città, sono apparsi ieri manifesti di Anpi e forze del centro sinistra dal titolo "Benvenuto onorevole FINI" nella terra della Repubblica partigiana dell'Ossola, liberata da nazisti e fascisti, primo seme di democrazia e libertà, matrice della Costituzione. Il manifesto si conclude con l'invito a non "falsificare la storia che alcuni seguaci locali di An vogliono epurare". "Da epurare non c'è proprio niente, non credo che qui qualcuno dei nostri abbia mai detto sciocchezze del genere- ha detto FINI, dopo il comizio- penso comunque che la storia vada letta all'insegna della verità. E credo che non da oggi sia arrivato il momento della pacificazione nazionale e della ricerca di motivi di aggregazione cui la nascita di An ha sicuramente dato un contributo". Dal palco, il deputato di An del Vco, Marco Zacchera, candidato alla Camera nel collegio Ossola- Verbano, ha parlato di "rispetto vero per quella stessa storia che ha fatto concedere alla città di Domodossola la medaglia d'oro al valor militare. Nelle vallli dell'Ossola, An raccoglie più voti dela media nazionale grazie alla credibiltà che si è conquistata lavorando giorno per giorno per le comunità locali". Davanti all'ingresso della stazione internazionale, Gianfranco FINI, che nel suo comizio ha trattato i temi della sicurezza, dell'emergenza droga, della giustizia sociale verso impiegati e operai, ha scoperto insieme a Davide Piscopo (rappresentante per il CTIM Svizzera) una targa del "Comitato Tricolore Italiani nel Mondo in ricordo dei milioni di lavoratori italiani che da questa stazione hanno lasciato la patria, con il suo ricordo nel cuore emigrando in tutta Europa per una vita di duro lavoro all'estero". Alla manifestazione ha
partecipato una delegazione del Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo CTIM-Svizzera composta dal Portavoce ed Ispettore Davide Piscopo, dalla rappresentante del Comites di Berna Carmen Caputo e dal responsabile del portale Internet del CTIM Svizzera (www.ctim.ch) Pasquale Di Raimo.
Temi che ha richiamato anche due ore più tardi, intervenendo a conclusione di un convegno di An sui trasporti alla sala Borsa di Novara alla presenza del candidato alla Camera Gianni Mancuso, del presidente della Regione Enzo Ghigo, dell'assessore William Casoni e dell'on. Ugo Martinat. In sala altri candidati: Vittorio Tarditi (Camera, collegio Trecate), Giuseppe Vegas (al Senato), Marcello Pacini (nel proporzionale per Fi). In prima fila anche il candidato sindaco del Polo, Massimo Giordano. "Ho chiesto se voleva intervenire - dice Mancuso ai 500 che gremiscono la sala - ma è spossato, preferisce che si arrivi presto all'intervento di FINI". Sono tutti lì per questo. E applaudono quando il
presidente di An parla "della sinistra che danneggia i lavoratori autonomi.
Sei commerciante? Artigiano? Piccolo imprenditore? Per loro sei evasore fiscale".
E sventolano le bandiere quando rivendica "l'orgoglio di essere italiani".
Non solo: anche la "coerenza, perchè oggi non è difficile essere di destra.
Noi lo eravamo anche nei momenti difficili".