Mirko Tremaglia


      
   10 FEBBRAIO 2005 
   GIORNO DEL RICORDO: 
   TRIESTE CAPITALE  DELL'ITALIANITÀ
   TREMAGLIA: È QUESTA L'ORA DELLA  
   PACIFICAZIONE NAZIONALE
     
   

TRIESTE-10.02.2005 (aise) - Partendo dalle parole del Sindaco di Roma Walter Veltroni e del leader Ds Piero Fassino, il Ministro per gli italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, ha raccontato la storia e spiegato perchè la sinistra deve prendere le distanze dall'On. Palmiro Togliatti che nel ‘45 fece appello ai lavoratori di Trieste di accogliere le truppe di Tito come truppe di liberazione. Lo ha fatto intervenendo al I Convegno Mondiale degli Esuli, che si è aperto oggi, 10 febbraio, a Trieste nel Giorno della Memoria. 
"Penso alle parole di autocritica pronunciate dal sindaco di Roma Walter Veltroni in merito alle Foibe e sulla tragedia degli esuli", ha detto il Ministro Tremaglia. "Veltroni ha ammesso "i silenzi" della sua parte politica e ha sottolineato "il dovere che tutti hanno di riconoscere che nessun rancore storico, nessuno spirito di vendetta può giustificare quel che avvenne e il modo barbaro in cui avvenne". Ad alimentare l'espansionismo nazional-comunista di Tito fu, secondo il Sindaco di Roma, un intreccio di odio etnico, nazionale e ideologico. Un odio che colpì fascisti, antifascisti e persone senza una precisa posizione politica".
Molto forte, secondo il Ministro Tremaglia, anche il segnale arrivato dalle parole di Piero Fassino, che ha riconosciuto "le Foibe e l'esodo come una pagina dolorosa della storia italiana, troppo a lungo negata e colpevolmente rimossa".
"Credo proprio – ha aggiunto Tremaglia – che in Italia sia finalmente arrivato il momento di voler capire la storia senza strumentalizzazioni politiche. È giunto il momento che la storia e la politica vivano vite separate, senza che la politica faccia della storia uno strumento di lotta o motivo di scontro. È per questo che in questa giornata accogliamo a Trieste gli esuli italiani che possono finalmente riunirsi in una celebrazione di altissimo valore simbolico".
"Il convegno di oggi – ha concluso il Ministro degli Italiani nel Mondo - è un passo storico verso quella pacificazione nazionale che gli italiani hanno sognato per decenni e continuano a sognare. Non è più tempo di dividersi sulle ceneri della nostra storia".
Così, il Ministro Tremaglia ha salutato questa mattina gli esuli giunti a Trieste da tutto il mondo, in occasione del convegno organizzato e fortemente voluto dallo stesso ministro in collaborazione con le principali Associazioni che raccolgono e rappresentano nel mondo gli Esuli istriani, fiumani e dalmati. Il convegno, che gode dell’Alto patrocinio del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, il quale ha inviato ieri il suo messaggio ai partecipanti (vedi AISE del 9 febbraio 2005 h.18.49), celebra per la prima volta nella storia il Giorno del Ricordo, istituito dalla legge n.92 del 30 marzo 2003. 
Il ministro Tremaglia si è recato in mattinata in visita alle foibe di Basovizza e Morlupino. Subito dopo, ha reso omaggio al Monumento ai Caduti di San Giusto, dove ha deposto una corona d’alloro. Quindi si è trasferito a Piazza dell’Unità d’Italia, dove è stato raggiunto dal Ministro degli Affari Esteri, Gianfranco Fini, e con questi ha assistito alla cerimonia dell’Alza Bandiera davanti ad un picchetto d’onore della Brigata Julia, che ha aperto ufficilamente la celebrazione del Giorno del Ricordo.
Si è quindi aperto il I Convegno Mondiale degli Esuli, al quale sono intervenuti, tra gli altri, oltre ai Ministri treamglia e Fini, il presidente della regione Illy, il vice sindaco di Trieste Lippi e numerosi rappresentanti delle associazioni degli esuli fiumani e giuliano-dalmati. (aise)

 

Il Ministro Mirko Tremaglia